Critici per l'economia nazionale ed europea, disperati per la situazione politica, terrorizzati dal Welfare ma in fondo soddisfatti della vita che facciamo
Soddisfatti per la vita che conduciamo, ma costantemente in ansia per la situazione economica. Scettici per le prospettive di lavoro, negativi sul Welfare e disperati per la situazione politica. Così sono gli italiani dipinti dal sondaggio elaborato da Eurobarometro, secondo cui il 74% degli intervistati è critico nei confronti dell’economia nazionale (in crescita di sedici punti rispetto allo scorso anno) e di quella europea, il 78% disprezza la situazione occupazionale del Paese e il 68% stigmatizza sul Welfare.
Il sentimento nei confronti della politica, poi, è un vero disastro. Soltanto il 23% dice di fidarsi del governo in quanto istituzione, appena il 25% si fida del Parlamento e solo il 16 dei partiti. Ci salva solo l'euro, che continua ad essere sostenuto dal 63% degli italiani, anche se il dato è in lieve calo rispetto al precedente. Anche se per molti l'Europa «ha imboccato la strada sbagliata», l'Ue rimane fonte di fiducia per i cittadini del BelPaese: solo il 17% degli intervistati pensa che la situazione economica europea peggiorerà nell’arco di un anno, mentre il 25% è positivo.
E pensare che, a quanto dicono gli uffici di Bruxelles, gli italiani, di Europa sanno ben poco: diminuiscono infatti coloro che dicono di avere almeno sentito parlare dei vari organismi da cui è costituita l’Unione europea. Le istituzioni più conosciute restano il Parlamento, la Commissione, la Banca Centrale e il Consiglio Ue, con tassi di conoscenza che arrivano all’83% nel caso dell’Europarlamento. Più della metà degli intervistati, invece, non ha mai sentito parlare della Corte di giustizia e della Corte dei Conti.
«La scarsa conoscenza - si legge sul rapporto di Bruxelles, che ha fatto una serie di domande base sul funzionamento delle istituzioni - si traduce spesso in evidente ignoranza»: solo il 32% degli italiani ha risposto correttamente. Meno male che il Regno Unito ha fatto peggio di noi, riportando una percentuale del 30%, altrimenti il BelPaese si sarebbe aggiudicato l'ennesima maglia nera. Saremo ignoranti sull'Ue, ma il 62% degli intervistati, per lo meno, ne è consapevole. E lamenta l'informazione sull'Europa, che - dicono - non è sufficiente: il 77% del campione ritiene che tv, radio e giornali italiani tocchino troppo poco i temi comunitari. Un sentimento diffuso anche nel resto d'Europa, ma più forte in Italia, dove i media, hanno riferito gli intervistati, non sono abbastanza obiettivi nel riportare le tematiche europee.
categoria:politica, democrazia, z social prosumer



















